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Robotica Collaborativa: la frontiera dell’industria 4.0 e del nuovo assetto produttivo

Durante gli Stati Generali della Robotica Collaborativa, Experis ha sottolineato l’importanza della formazione nella transizione da un paradigma automatizzato ad un paradigma collaborativo.

Lo scorso novembre si è tenuta la prima edizione de “gli Stati Generali della Robotica Collaborativa”, durante la quale Experis ha portato il suo punto di vista in merito a formazione e lavoro con l’intervento di Salvatore Basile, Experis Operation Manager. L’evento online ha chiamato a raccolta i maggiori esperti di automazione e robotica del Paese. Attraverso le presentazioni dei relatori e la tavola rotonda finale, è stato evidenziato il ruolo centrale svolto dai cobot nel trasferire competenza, disegnare nuovi processi produttivi, introdurre nuove modalità di ricerca e, soprattutto, rimettere l’uomo al centro della fabbrica.  

Infatti, se fino a qualche decennio fa sembrava molto lontana l’idea che un robot e un operatore umano potessero lavorare in uno stesso ambiente, oggi con la robotica collaborativa si apre un nuovo paradigma produttivo che nobilita il lavoro umano, sgravandolo da compiti ripetitivi e meccanici e permettendogli di dedicarsi ad attività che richiedono maggiore flessibilità. 

Cambio di paradigma che innesca un inevitabile cambio di mindset e competenze. 

Durante l’evento è emersa con forza la necessità di un cambio culturale interno alle aziende, che promuova una cultura sinergica e non sostitutiva. Rimane ancora alta la percezione che le nuove tecnologie, sempre più sofisticate, rimpiazzino le attività umane, quando invece qualità quali creatività, problem solving, osservazione e sensibilità rimangono un elemento centrale in tutti i processi industriali dal design alla produzione. Al contrario, secondo il World Economic Forum, nei prossimi anni saranno 133 milioni i posti creati dall’automazione a fronte dei 75 milioni persi.  

Nella creazione di un nuovo mindset, la formazione è la soluzione migliore: da percorsi di upskilling per professionisti e percorsi specializzanti per giovani laureati, è necessario fornire le competenze per quello che sarà l’assetto produttivo del futuro.  

Nel suo intervento, Experis ha evidenziato come sia necessario un dialogo tra istituzioni pubbliche e private per garantire un’integrazione di competenze, necessaria per portare a termine la totale transizione ad un paradigma produttivo collaborativo. Inoltre, per mostrare il suo costante impegno nel rispondere alle esigenze del mercato del lavoro e delle aziende, Experis ha portato come esempio la prima edizione del corso “Robotica Collaborativa”, organizzato in partnership con Universal Robots. L’edizione partita lo scorso settembre e terminata lo scorso ottobre, ha visto protagonisti 15 neolaureati in ingegneria dell’automazione, meccatronica e meccanica che tramite lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche hanno avuto la possibilità di approfondire tematiche legate all’industria 4.0 con focus alla programmazione di cobot e programmazione PLC.  Dopo la prima edizione che ha avuto un importante successo sia in termini di placement che di soddisfazione da parte degli studenti, sono aperte le selezioni per la seconda edizione del corso in partnership con Universal Robots, che partirà il 18 gennaio 2021.  

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